lunedì 20 dicembre 2010

BUENOS AIRES - Compie quest’anno quarant’anni la più antica Federazione delle associazioni abruzzesi d’Argentina, che quest’anno ha avuto l’onore di ospitare a Buenos Aires il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM). Ne ricordiamo brevemente la storia. Il 1 novembre 1970, nella città di Campana, s’incontrano Americo De Benedictis, Alfredo Spoltore, Gerencia Lezzi José Corillo, Domenico Di Fazio, Salvatore D'Antonio, Amedeo Straccia, Giuseppe Graziosi ed altri, con l’intenzione di creare una Federazione che raggruppi tutte le associazioni d’Abruzzo e Molise. La chiamano FEDAMO, Federazione di associazioni d’Abruzzo e Molise. Sebbene oggi le due regioni siano separate, si è scelto di continuare a mantenere immutato il nome della Federazione.

Da quel momento quattro associazioni si tengono saltuariamente in contatto tramite il dr. De Benedictis: il Circolo Ricreativo Abruzzese di Berazategui, la Famiglia Abruzzese di Rosario, il Circolo Abruzzese e Molisano di Campana e il Molise Club di Villa Bosch, seppure la Federazione non funzioni ancora in maniera organica, mancano riunioni periodiche e rapporti costanti, tanto che non si hanno documenti scritti risalenti all’epoca. Tutto ciò fino al 1980, quando i rapporti con la Regione Abruzzo divengono più intensi e quindi sorge la necessità di creare una Federazione organizzata. Nel frattempo si aggiungono altre associazioni, come quelle di Mar del Plata e Bahia Blanca, e s’inizia ad organizzare riunioni in posti diversi, così da formare una Federazione con delegati di ogni istituzione. La FEDAMO quindi intensifica i rapporti con la regione e con le associazioni.

Questa prima tappa nella riorganizzazione della Federazione avviene grazie al rilevante contributo di Rocco Travaglini, al tempo presidente dell’associazione di Berazategui. Sempre in questa fase, a causa di disaccordi, l’associazione di Villa Bosch esce dalla Federazione, ma in compenso entrano a farne parte l’Associazione Abruzzese di Villa San Vincenzo del quartiere San Martín e l’Associazione Abruzzese di Ensenada. La presidenza viene assunta dapprima da Giovanni Di Donato di Bahia Blanca e in seguito da Giuseppe Angeli di Rosario. Nel frattempo nella Regione Abruzzo viene costituito il Consiglio Regionale dell’Emigrazione e dell’Immigrazione (CREI). La FEDAMO, intanto, incorpora anche altre associazioni, quali Villa Gobernador Gálvez, Santa Fe, Mendoza e infine di Olavarría, San Isidro, Necochea e San Nícolas.

Presidente della FEDAMO viene eletto Italino Teti, del Centro Abruzzese di Mar del Plata, seguito poi da José Graziosi, uno dei pionieri della Federazione, rappresentante degli abruzzesi di Campana. Dopo due anni spetta all’avv. Alicia Carosella, la quale guidava il club degli abruzzesi di San Martin. Nel triennio 1999-2001 è la volta di José Bologna di Ensenada. È doveroso evidenziare che la FEDAMO ha avuto un suo delegato nel CREI, fin dalla costituzione del Consiglio. Dapprima Travaglini, poi Di Donato e ancora Angeli e Teti. Quest’ultimo, durante il suo mandato, ottiene un secondo delegato nel CREI per l’Argentina. Viene quindi eletto Giuseppe Ricciuti di Berazategui. È inoltre importante ricordare che, nel 1999, con la presidenza di Alicia Carosella, s’ottiene un incarico nell’esecutivo del CREI per gli abruzzesi d’Argentina.

Al termine del mandato di Bologna, nel 2001, l’elezione per la presidenza FEDAMO vede vincitore Angelo Di Donato di Berazategui. Nel 2003 il testimone passa a Giovanni Scenna, del Centro Abruzzese di Mar del Plata, il quale entra nel CREI insieme ad Alicia Carosella, che già era nell’esecutivo nel precedente mandato. Nel 2004 la Regione Abruzzo approva una legge che riforma il settore emigrazione. Nasce il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM). La legge prevede, a seconda della consistenza delle comunità abruzzesi nei diversi Paesi, anche la nomina d’un giovane con età inferiore a quarant’anni. Il provvedimento riguarda anche l’Argentina, che quindi assume una rappresentanza di tre delegati. Nello stesso anno altre associazioni entrano a far parte della FEDAMO: José C. Paz e Pergamino. Giovanni Scenna ricopre l’incarico di presidente fino al 2005, anno in cui viene riconfermato per il triennio successivo. Fabio Marraffini, di Ensenada, entra nel CRAM come delegato giovane insieme ad Anna Martella di Campana ed allo stesso Giovanni Scenna. Restano in carica fino al dicembre 2008, quando il CRAM decade per lo scioglimento anticipato del Consiglio Regionale d’Abruzzo.

Intanto, nel 2007, la FEDAMO assume personalità giuridica e, nel marzo 2009, a Mar del Plata vengono rinnovate le cariche: Alicia Carosella diviene presidente, che entra nel nuovo CRAM insieme a Giovanni Scenna e Joaquin Negri delegato giovane. Dalla sua nascita la FEDAMO ha saputo stabilire rapporti produttivi e stabili con la Regione Abruzzo e con le associazioni aderenti. Nel corso degli anni è stata in grado d’organizzare numerosi importanti incontri in diverse città, che hanno visto una grande partecipazione. Ha ricevuto per la prima volta in Argentina la visita di Gaetano Novello, del Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, per due volte consecutive. In seguito, la Federazione ha ricevuto la visita d’una delegazione guidata dal Presidente della Regione, Vincenzo Del Colle. Nell’occasione la Federazione organizzò la Prima Conferenza dell’Emigrazione dell’America Latina, con abruzzesi d’Argentina, Brasile, Cile, Venezuela e Uruguay. L’evento ebbe grande successo, con la partecipazione di molti giovani. Per questo motivo si decise anche di realizzare il primo Congresso Latinoamericano di Discendenti di Abruzzesi, al quale parteciparono delegati dei già menzionati Paesi ed altri. In seguito la Federazione ha avuto l’onore d’ospitare i Presidenti della Regione Abruzzo, Antonio Falconio e poi Giovanni Pace.

Altro motivo d’orgoglio per la FEDAMO sono gli scambi avvenuti durante gli anni 90 con l’Anfe, tramite i quali numerosi giovani hanno potuto conoscere la terra dei propri genitori e nonni. Negli anni ‘98 e ’99 la Federazione ha ottenuto la partecipazione ad uno scambio di giovani organizzato dall’ARCI, avvenuto prima in Argentina e poi in Abruzzo. Nel 2004 i rappresentanti della Federazione riescono in un’impresa inaspettata: 45 giovani provenienti dalle diverse associazioni della FEDAMO visitano l’Abruzzo per 18 giorni, ospitati dalla Regione. Nel 2007 si tiene il primo Congresso mondiale di Giovani Abruzzesi organizzato dalla FEDAMO e infine nel 2008 viene realizzato uno scambio di 15 giovani col Comune di Castellalto. Nel 2009, in seguito alla tragedia del terremoto in Abruzzo, le 14 associazioni aderenti alla Federazione s’impegnano a realizzare eventi per sostenere le zone colpite dal sisma, raccogliendo aiuti in denaro donati nel gennaio 2010 alla Regione tramite l’ufficio Emigrazione.

Nel marzo 2010 l’assemblea ordinaria ha avuto luogo nella sede del Centro Abruzzese di San Martin, durante la quale s’è deciso di organizzare l’Incontro Nazionale di Giovani Abruzzesi, tenutosi poi il 6-7-8 agosto a Mar del Plata, con l’organizzazione di Joaquin Negri. Infine sempre nel corso di quest’anno ricco di conquiste, dopo 40 anni di attività, per la prima volta il CRAM ha avuto luogo in Argentina, nei giorni 1-2-3 novembre, a Buenos Aires, sotto il coordinamento di Alicia Carosella. Tutti gli eventi citati nei 40 anni di attività della Federazione sono stati organizzati con la guida dei presidenti FEDAMO, dei delegati nel CRAM e con il forte impegno di tutti gli esponenti delle Associazioni. Questa bella storia associativa degli Abruzzesi d’Argentina fa guardare davvero con fiducia al futuro.

LA FAMIGLIA ABRUZZESE E MOLISANA IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

 

La storia dell’Associazione e il programma del Premio “Giorgio Cavallo” edizione 2010

TORINO - La Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta (FAMPV) nasce una trentina d’anni fa su iniziativa d’un gruppo di Abruzzesi e Molisani giunti nelle regioni del nord- ovest per ragioni di lavoro e desiderosi di mantenere cultura, tradizioni, usanze, orgogliosi di promuovere la cultura della propria terra. L’immigrazione dall’Abruzzo e dal Molise in Piemonte e Valle d’Aosta, quantitativamente cospicua intorno alla metà degli anni ’50, ha contribuito all’evoluzione e allo sviluppo della produttività non solo industriale di queste regioni, ma ha qualitativamente arricchito tutto lo spettro dell’operatività subalpina, dagli operai agli artigiani, dai commercianti agli imprenditori, dai professionisti ai funzionari statali, da alti ufficiali e clinici illustri a docenti universitari di chiara fama. Solo qualche nome per tutti: dall’avv. Vitantonio Putaturo all’imprenditore edile Pomponio, al vicequestore Nino Baranello, al generale dei Carabinieri Franco Romano, fino al Rettore dell'ateneo torinese prof. Giorgio Cavallo.

Nacque dunque così il “gruppo promotore” dell’associazione, che si costituì in modo informale nel 1970 e si connotò intorno al periodico d’informazione “L’AVELLANO”. Si dette poi uno statuto, con atto costitutivo redatto dal notaio Martucci, in un’assemblea dei soci tenuta nel giugno del 1991 che istituzionalizzò la nascita dell’associazione. Attualmente la Famiglia fa parte delle Associazioni ufficialmente riconosciute dalle Istituzioni regionali, sia dell’Abruzzo che del Molise. Peraltro, la FAMPV è uno degli organismi fondatori della Federazione nazionale delle Associazioni Abruzzesi e Molisane fuori regione in Italia. Ogni anno, durante l’estate, la Famiglia organizza in un centro d’Abruzzo o del Molise, un convegno denominato “Rimpatriata” al quale partecipano tutte le associazioni consorelle. La “Rimpatriata” si svolge dal 1975, senza soluzione di continuità, con costante cadenza annuale, riscuotendo sempre ampio consenso e successo di partecipanti tant’è che, in questi anni, di solito s’abbinano all’evento iniziative e convegni promossi dalla Federazione delle Associazioni d’Abruzzo e Molise fuori regione.

L’appartenenza si caratterizza non solo nell’organizzazione di eventi, ma anche approntando iniziative di solidarietà nel caso delle calamità naturali che hanno purtroppo colpito le nostre regioni, come in occasione del sisma che devastò il basso Molise, con una raccolta di fondi e materiali che furono sollecitamente portati a San Giuliano di Puglia e consegnati al sindaco della cittadina. Analoga iniziativa è stata presa per il sisma del 6 aprile 2009 a L’Aquila e provincia, con una cospicua raccolta di fondi che ci ha consentito di acquistare due Fiat Panda 4x4, donate poi ai comuni di Barisciano e Navelli. La Famiglia organizza inoltre conferenze a tema culturale, divulgativo o sanitario, tenute da relatori di alto profilo presso sedi prestigiose, quali la Sala del Consiglio Regionale del Piemonte, la Sala conferenze della Clinica Villa Maria Pia, la Sala Riunioni dell’Ottava Circoscrizione di Torino. E ancora serate teatrali, con compagnie di spettacolo provenienti dalle nostre terre, con le quali s’intende promuovere cultura e il nostro dialetto, senza dimenticare la parte ludica con serate di svago o gite culturali in località regionali o extraregionali.

Con il Premio "Giorgio Cavallo", infine, si è voluto sottolineare l'impegno e riconoscere il successo che la nostra gente ha saputo raggiungere in terra sabauda: l'Ad della FIAT Sergio Marchionne, l'arch. Mirella Macera della Sovrintendenza dei Beni culturali del Piemonte, il medico e sindaco di Chieri Francesco Lancione, sono alcuni dei nomi dell’albo d’oro del Premio, ai quali è stato tributato il riconoscimento. L’edizione 2010 del Premio si terrà a Torino il prossimo 18 dicembre, alle ore 19, presso l’Hotel Mercury Royal. Il programma dell’evento prevede letture dalla “Cronica Aquilana” di Buccio di Ranallo e brani tratti da “Il libro segreto” di Gabriele d’Annunzio, attraverso la voce di Barbara Chiarilli, attrice e regista teatrale; la presentazione del volume “L’Aquila nel Mondo” (One Group Edizioni) di Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore aquilano, consigliere del CRAM; la consegna del Premio “Giorgio Cavallo” 2010, conferito alla Fondazione La Stampa “Specchio dei Tempi”, nelle mani del presidente dr. Roberto Bellato, per l’impegno profuso a favore dell’Abruzzo colpito dal sisma. La serata si concluderà con una Cena di Gala, con specialità enogastronomiche abruzzesi.

Carlo Di Giambattista - Presidente Famiglia Abruzzese e Molisana